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“Terrone di m…”, scintille a fine partita tra Gattuso e la panchina della Lazio

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Nervi tesi al San Paolo di Napoli tra Gennaro Gattuso, Simone Inzaghi e tutta la panchina della Lazio. Al triplice fischio del direttore di gara e grazie ad un audio ambientale si è udito un “Terrone di m…” rivolto al tecnico calabrese che a quel punto è partito in direzione del collaboratore di Inzaghi che avrebbe pronunciato questa frase: “Terrone di m… a me? Devi venire a dirmelo in faccia!”. Il direttore sportivo Igli Tare ha dovuto bloccare il tecnico del Napoli furente per quanto sentito pronunciare dalla panchina laziale.

Qualcuno dalla panchina della #Lazio urla a #Gattuso “Terrone di..”

Il mister risponde “Dimmelo in faccia” Terrone “..”

Purtroppo il razzismo in Italia non sarà mai debellato, fin quando si permetteranno offese di questo tipo

Radiate il signore che ha offeso Gattuso!

VERGOGNA pic.twitter.com/vuTSMXDMWu

– Vincenzo Tolli (@TolliVincenzo) August 2, 2020Nervi tesi

Anche durante la partita Gennaro Gattuso e Inzaghi non se le sono mandate di certo a dire con l’allenatore del Napoli che ad un certo punto ha pronunciato alcune parole forti nei confronti del collega biancoceleste: “Ti attacco alla panchina”.

Gattuso che urla a Simone Inzaghi “ti attacco alla panchina”

Vai Rino, spaccagli la faccia. pic.twitter.com/wZjHmBelWG

– FedRedAndBlack (@FedRedBlack) August 1, 2020

A fine partita, però, ai microfoni di Sky Sport Gattuso ha fatto un passo indietro dicendosi colpevole e dispiaciuto per quanto avvenuto con Inzaghi: “Oggi io meritavo l’espulsione, ho fatto un po’ di caciara. C’è stata qualche parola di troppo, ci siamo detti qualcosa. Ho esagerato, bisogna essere onesti. La partita ha fatto incattivire entrambe le partite”, le parole di Ringhio che ha poi concluso il suo intervento: “Se mi sono chiarito con Simone? Mi piace farlo dopo. Devo stare calmo o faccio ancor più danni. Ripeto, ho sbagliato, dovevo essere cacciato”.

Da parte sua Simone Inzaghi ha spiegato così il nervosismo suo e della squadra: “Non volevamo finire quarti, sapevamo che l’Atalanta stava perdendo. Volevamo arrivare terzi, c’era un po’ di nervosismo. Chiudiamo il campionato al quarto posto e sicuramente potevamo fare meglio per come eravamo piazzati prima della sosta. Ma nulla toglie al campionato che abbiamo disputato”, il commento del fratello di Superpippo che ha tagliato corto sui diverbi avuti con Gattuso durante il match dell’Olimpico.

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